Vi è nella raccolta una
visione cosmica tattile, sonora, visibile dell’immagine
poetica
Vi è nella raccolta “Un Universo piccolo piccolo” di Alessandro Lo Presti una
visione cosmica tattile, sonora, visibile dell’immagine
poetica che coglie il valore dell’Oltre, dell’invisibile,
dell’inafferrabile, cioè del non segnico, pur esistente
nella sua vita. (...) Un cammino, questo della raccolta,
che procede partendo dalla presa di coscienza verso
un’ascesi pensata e sognata, secondo una dialettica
mentale e dello spirito che ha una consistenza ed un
centro, dal quale si irradiano anche le idee civili e politiche,
mentre “Doudou è il mio universo piccolo” che poi
piccolo non è. (...)