Nino Agnello, intellettuale autentico, sensibilissimo rabdomante della cultura tra i meandri e nelle fessure degli argomenti, investiga e svela Garibaldi secondo la letteratura dell'Ottocento e del Novecento, quella letteratura che lo ha passato al setaccio dell'immaginario individuale e collettivo e dell'impeto, della generosa interpretazione e dell'iconolatria, dell'inno e dell'elegia, che lo ha stagliato luminoso sulle ombre epocali, divinizzato e irradiato nell'empireo degli eroi di fondazione, oppure ne ha osservato le tracce in sottili dialettiche sottese a testi di dubitanti opinioni circa le patrie gesta in suo nome ispirate a un'irraggiungibile unità di Stato etica e politica.
Rodolfo Tommasi