In questa sua prima raccolta confluiscono cinque racconti
molto diversi tra loro
In questa prima raccolta di Greta Donadello confluiscono cinque racconti
molto diversi tra loro: dagli insetti di una misteriosa palude
al freddo siderale di un mondo distopico popolato da strane
creature acquatiche, da i ricordi nostalgici delle prime, piccole
trasgressioni adolescenziali agli inseguimenti nel fitto
del bosco, dal quale si potrà uscire solo addentrandosi nelle
proprie zone d’ombra. È il sospetto a mettere in moto i personaggi:
l’ardente curiosità di chi vuole conoscere il mondo
senza i vincoli delle proprie radici ed è, troppo spesso, sopraffatto
da paure e insicurezze.
Ma è quando ci si cala sul fondo di sé stessi che l’incubo
più mostruoso si rivela nella sua debolezza tutta umana e,
magari, un grosso lupo grigio scende dalla montagna per
colmare il vuoto, insegnare ad accettare il dolore e trasformarlo
in un prezioso momento di crescita.