Una narrazione epocale, storica e contemporanea.
LA NORMALITÀ DEL LADRO
Saga di un ciociaro di successo di Massimo Pinto
Una narrazione epocale, storica e contemporanea. Un romanzo potente, e al contempo ironico, che narra il riscatto sociale, l’apoteosi, il crollo e la rinascita di un ciociaro con una vita “normale” per un certo tipo di società rampante.
Una vicenda inventata ma più vera del vero sulla corruzione, in Italia e altrove, che si snoda dal boom economico del dopoguerra e arriva ai nostri giorni, con rimandi a gravi episodi ormai di pubblico dominio, ma anche a risvolti parzialmente inediti.
È la spietata, complessa e dettagliatissima, descrizione di un abituale “modo di fare”, in un’epopea che si dipana lungo i percorsi tortuosi dell’arrivismo e dell’attitudine a comprare e farsi comprare, al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico, che giunge all’odierna palude nebbiosa della pervasività informatica, del “tempo reale”, dell’interconnessione totale, della globalizzazione dei mercati e delle vite nell’epoca “social”, nella quale né i difetti, ma neppure i pregi di un tempo, sembrano essere più possibili, sino alle prime avvisaglie del contagio mondiale che metterà tutto in discussione.
Molti personaggi, alcuni virtuosi altri diabolici, ma tutti “reali”, sono i comprimari, talvolta grotteschi talaltra amabili, dell’ineffabile protagonista di questo quasi-thriller, che invitano al giudizio ma anche all’indulgenza, quale umana consolazione per non soccombere ai mostri creati con le nostre stesse mani.
Un racconto affascinante di tensione etica e di autentica rivoluzione dei costumi materiali, morali e religiosi, che è anche una storia d’amore e di sesso, in tutte le sue declinazioni, scritto dall’esperienza di un dirigente d’azienda e conoscitore del mondo della corruzione e del furto su ampia scala, dalla sapienza di un teologo e operatore sociale nel campo dell’emarginazione e dalla semplice umanità di un marito, padre e nonno.